martedì 22 dicembre 2009

ALTRA PICCOLA PUBBLICAZIONE




Mi è arrivata la notizia che un mio racconto è stato pubblicato l' 11 dicembre in un libro di racconti intitolato " parole in corsa".
La notizia come l'altra volta è arrivata in un momento non troppo felice( l'altra volta era arrivata il giorno dopo il licenziamento di Annalisa, adesso dopo che mi sono rotto il piede), ma comunque ha portato un soffio di soddisfazione. Speriamo che le cose migliorino!

Questo è quello che scrive il sito dove si può acquistare il libro.

l concorso “Parole in Corsa” è nato nel 2003 da Trambus per contribuire alla qualificazione del rapporto tra i fruitori dei mezzi pubblici di Roma e le aziende di trasporto. In questa settima edizione oltre 1500 viaggiatori hanno risposto al bando inviando un racconto breve. Quasi tutti gli scritti sono stati pubblicati sui siti delle aziende. 170 tra i migliori sono raccolti in questo volume. A decretare i vincitori del concorso letterario sono intervenuti in giuria quest’anno tre scrittori: Antonio Pascale, Pulsatilla, Elena Stancanelli. Questo il link del sito: http://www.miligraf.it/

Con questa notizia colgo l'occasione fare gli auguri.

BUON NATALE A TUTTI!!!!


venerdì 6 novembre 2009

LA MIA PRIMA INTERVISTA





http://guide.supereva.it/cartoni_animati/i...giorgio-gerbino

Questa è la mia prima intervista speriamo non sia l'ultima. Sono rimasto sorpreso quando Enrico mi ha chiesto di rilasciargli un' intervista .Be, insomma, è stato piacevole.....

Ora mi monto la testa così magari scrivo qualcosa di decente....
Nell'intervista spiego quali sono i progetti a cui sto lavorando..... speriamo bene!

venerdì 30 ottobre 2009

IL RISVEGLIO



Finalmente era pronta, anni passati a cercare i pezzi mancanti,sognando la prima strada che avremmo percorso insieme.
Mi ricordo il nostro primo incontro, avevo appena finito di lavorare e stavo cercando dei pezzi per una vecchia Opel Corsa,il mio amico era uno spilorcio,non ne voleva sapere di comprare un nuovo carburatore e quindi mi toccava fare la caccia al tesoro ,tra gli sfasci della zona.
Io odiavo quei luoghi,era come entrare in un cimitero di morti viventi ,c'era ancora tanta vita in quelle vecchie lamiere, come mai nessuno se ne accorgeva?
Interessi, solo interessi.Erano state condannate per qualche legge sull'inquinamento fatta ad pesonam,parlano di innovazione ,tecnologia,ambiente senza neppure saperne il significato.
Il nostro governo è sempre pronto a fare leggi per il rinnovamento,auto nuova,casa nuova,elettrodomestici.... la farranno mai una legge per avere dei politici nuovi visto che il più giovane ha combattuto affianco a Garibaldi?
Meglio non pensarci.
Ero arrivato allo sfascio di Franco, ci scambiammo le solite quattro battute per non far sembrare la realtà troppo noiosa,alla fine mi disse che il pezzo ce l'aveva ,ma se lo volevo a buon prezzo dovevo smontarmelo da solo.
Franco mi portò davanti all'auto per il trapianto di organi,ma io venni attratto da uno spoiler che sbucava fuori da un telo.Mi informai sul malato, era una vecchia Toyota Supra del 99. Non aveva un bell'aspetto ,il motore era andato aveva il davanti praticamente distrutto,semi asse,sospenzioni,turbo era un disastro. Però vedevo una possibilità,la vita scorreva ancora dentro lei ed io non potevo abbandonarla.
Dopo aver smontato il carburatore dissi a Franco che sarei venuto a prendere la toyota con il carro attrezzi.Mentre uscivo da quel luogo non avevo il coraggio di guardarmi attorno, era come entrare in un canile,sai che ne puoi prendere uno anche se li vorresti tutti e tutti, vorrebbero te.
Ho passato un' anno ,sette mesi e cinque giorni a cercare dei nuovi organi in giro per i numerosi trapianti, è stato uno sporco lavoro ma qualcuno doveva pur farlo.
Alla fine ce l'avevo fatta era il momento tanto atteso,dovevo girare la chiave che avrebbe dato la scintilla per far risorgere la bestia,mi sentivo tanto come nel film " Frankenstain".
Il motore fa fatica,forse non arriva la benzina ma ecco un ruggito,la bestia finalmente si è svegliata, la sua rabbia fa tremare l'intero garage e io non riesco più a trattenerla .Per troppo tempo è rimasta in gabbia, è giunto il momento di liberarla ha bisogno di nutrirsi e li fuori, potrà avere tutto l'asfalto che vuole....

martedì 15 settembre 2009

ESORDIO




Questo è il mio esordio nel mondo del fumetto.
Ho sceneggiato una storia breve per l'albo " nuovi mondi ", edito Alienpress e Doubleshot,le matite sono di Umberto Petroncelli,in arte "umi del mare".
L'albo è composto da storie di esordienti come me e di grandi del fumetto italiano,tra cui Recchioni,Bartoli,pontrelli ecc ecc ecc.
Sono felicissimo finalmente l'impegno che ci metto sta dando qualche frutto,naturalmente spero sia solo l'inizio......

L'immagine sopra è la copertina fatta dal grande Decubellis, l'albo uscirà a Lucca spero vi piacerà...

giovedì 3 settembre 2009

la rabbia di un lupo


30 agosto 2009

Ogni giorno è peggio,non riesco più a trattenere dentro di me la parte irrazionale,ci ho provato in molti modi in questi giorni ma senza risultato.
Tutto è iniziato per gioco e ora devo sopportare la cruda realtà.
Mi chiamo Giorgio e faccio parte della guardia forestale,lavoro nell'Appennino abruzzese,dopo il terremoto tutto è cambiato compresa la mia vita e quella di Anna,la mia compagna.
Era venerdi me lo ricordo bene, Anna era tornata a casa in lacrime,le avevano appena dato la lettera di licenziamento.La sua azienda una grossa clinica medica,aveva deciso di utilizzare i suoi dipendenti come merce da ricatto nei confronti della regione che, aveva la colpa di non dargli nuove convenzioni.Io cercavo ci consolarla in ogni modo ma non serviva a niente,nulla riusciva a fermare quel fiume di lacrime.Anna era delusa, soprattutto dal suo primario il quale aveva nascosto tutto fino alla fine, diceva a tutti di stare tranquilli che non sarebbe successo nulla ed ora lui, in pensione, lavorava al posto suo e di altri 7 colleghi.
Facevo il turno di notte quel giorno e decisi che forse era il caso di uscire prima,volevo passare al bar di Marco avevo bisogno di bere.
Era da tanto che non bevevo e quindi l'acool ci mise poco a rendermi privo di ogni razzionalità.
Marco vedendomi in quello stato mi tolse le chiavi dell'auto, decisi quindi di fare la ronda notturna a piedi. In quella settimana i lupi avevano iniziato a colpire e a farne le spese erano le pecore degli allevatori della zona che, avevano promesso di vendicarsi con le loro mani.Io dovevo fare in modo che questo non accadesse.
Era mezzanotte, il freddo non era abbastanza forte da darmi fastidio questo, grazie anche a tutto il rhum che mi ero bevuto. Seguivo il sentiero principale, quello percorribile con le auto,
all'improviso sentii dei rumori arrivare da dietro alcuni alberi,illuminai con la torcia ma non vidi nulla,mi avvicinai cautamente con la mano sulla pistola di ordinananza.
Niente.Forse era stato solo il vento,mi girai per continuare la mia ronda notturna ma mi dovetti fermare immediatamente.Un lupo era proprio davanti a me,un grosso maschio a pochi passi mi guardava fisso negli occhi, non dovevo muovermi i lupi non attaccano l'uomo se non sono messi alle strette.Il lupo però rimase fermo a fissarmi,non so perchè ma iniziai a parlargli, quel povero animale fu sommerso dai miei problemi per circa 30 minuti,alla fine pensai bene di chiedergli un favore ,dovevo essere proprio ubriaco :

"Non sai quanto desideri la tua liberta... Puoi vagare indisturbato tra queste montagne senza che nessuno possa fermarti,vorrei un pò della tua rabbia... vorrei fargliela pagare alla gente che ogni giorno calpesta me e le persone che amo"

Il lupo rimaneva immobile davanti ,mi guardava fisso negli occhi.

"Ho sentito tante storie da ragazzino,persone morse da lupi che prendevano poi loro stesse le sembianze del loro aggressore.... Non è che potresti mordermi?"

Il mio corpo si mosse da solo,mi stavo avvicinando al Lupo che all'improvviso inizio a mostrae le sue zanne ,i lupi non attaccano se non sono messi alle strette, be io me l'ero proprio andata a cercare.
L'attacco dell'animale fu fulmineo, mi morse al braccio sbattendomi a terra, cercai di staccarmelo da dosso in ogni modo e alla fine ci riuscii.
Il lupo con il muso ancora sporco di sangue mi guardò ancora fisso ,in quel momento mi accorsi che non era un'animale che mi stava fissando, era un diavolo i suoi occhi erano tizzoni ardenti.Un attimo dopo l'animale era scomparso tra gli alberi e io avevo il suo ricordo impresso nel mio braccio.
Tornai a casa e mi inventai una scusa, non volevo che la gente pensasse che ora i lupi attaccassero anche l'uomo.
Da quel giorno le cose cambiarono,non mi trasformavo in lupo nelle notti di luna piena,non avevo ne zanne ne peli, quell'animale aveva esaudito la mia richiesta.La rabbia dentro di me cresceva di giorno in giorno,ero diventato intrattabile.Anna un giorno tornò a casa,era come al solito triste mi disse che il suo primario stava mettendo in difficolta lei e i suoi colleghi e che ora, pensava di trasferirsi in Lombardia dai suoi genitori, forse lì avrebbe trovato più facilmente lavoro.L'idea che Anna potesse allontanarsi da me mi fece scoppiare,presi l'accetta per tagliare la legna e mi diressi verso il bosco.
Quel giorno tre alberi perirono sotto i miei colpi,tre povere anime innocenti,giurai che avrei vendicato anche loro.Il lupo mi aveva donato solo la rabbia e l'odio ora dovevo crearmi delle zanne affilate, per placare questa sete di vendetta.Dovevo entrare in azione,mi avrebbero tolto la mia piccola Anna,il mio corpo era spinto da spasmi atroci,mi sentivo come un tossico in astinenza.
La sera dopo mi decisi che era il tempo,non fu difficile trovare il primario di Anna,viveva solo in una villetta isolata.
Lo trovaro dopo tre giorni nel parco nazionale del gran sasso,la polizia disse che non avevano mai visto una cosa del genere, l'uomo era praticamente irriconoscibile.
Da quel giorno non riuscivo più a guardarmi allo specchio,pensavo e ripensavo a quella sera,la cosa che mi fa più paura è che quei pensieri mi procurano gioia, si ho gioito a fare a pezzi quell'uomo.
I lupi attaccano le loro prede per poter soppravivere, io invece lo faccio per nutrire la rabbia che ogni giorno cresce dentro di me, pretendendo sempre più sangue.

mercoledì 5 agosto 2009

NIHONTO




La spada rifletteva radiosa la luce del nuovo giorno ,non sapeva ancora che il suo sorriso, sarebbe stato macchiato del sangue impuro di vittime sacrificali, che servivano a dare alla sua vita un significato.Il sapore del sangue non le aveva mai dato gioia,soprattutto all'inizio quando giovane e senza peccato,si pavoneggiava mostrando il suo corpo privo di qualsiasi imperfezione.
Ora erano le imperfezioni a renderla unica e il sangue serviva da contorno ad una vita vissuta interamente nella sua crudeltà.
Non l'aveva scelta lei quella vita, ma si era accontentata senza lamentarsi troppo e predendo tutto ciò che le veniva concesso,con un gelido sorriso.
Aveva incontrato sulla sua strada timide imitazioni di se stessa anche se non capiva il perchè...
Lei voleva fuggire dal suo destino ed invece altri cercavano di imitarla, questo le causava una rabbia incontrollata,che la portava ad uccidere quelle copie stupide e senza senso di una realtà priva di umiltà.
L'umiltà di vivere una vita propria e non quella altrui, di riuscire a farcela grazie alle proprie forze senza compiacimenti vergognosi che, portano solo ad una fine senza onori ne lodi.
La sua vità è basata sull'onore, la sua gloria viaggia nei secoli senza essere intaccatta, è questo il destino scelto per lei. Lei è una nihonto è può seguire solo una via....

sabato 4 luglio 2009

Savana's school (capitolo 2)




Nick
quella sera non riusci a prendere sonno,guardava il cielo stellato e pensava a Lisa, ad un certo punto un rumore,proveniente da dei cespugli alla sua destra,fermò i suoi pensieri.
Era Lisa ,aveva portato una parte della zebra catturata quel giorno insieme a Nick.

"Questo è ciò che è avanzato,prendilo è tuo te lo sei meritato"

La iena si avvicinò timidamente alla leonessa.

"Perché sei qui Lisa?"

"Be tiho portato gli avanzi ,io mantengo le promesse"

Nick guardò fisso Lisa negli occhi .

"Non credo sia solo questo,hai rischiato portandomi parte degli avanzi, se le altre leonesse venissero a saperlo,saresti punita da Jacko,il leone maschio che è a capo del vostro branco."

La leonessa distolse per qualche secondo lo sguardo,gli occhi di Nick le mettevano soggezione.

"Tu hai detto che io ti piaccio, è la prima volta che sento queste parole."

Nick si avvicino ancora di più a Lisa

"Ti piaccio ?"

La leonessa un po' imbarazzata indietreggiò di qualche passo

"Tu sei una iena e io sono una leonessa,non si può cambiare ciò.
Io appartengo a Jacko come tutte le altre,non c' è amore in questo, lui ci ha vinto in combattimento ,questa è la natura e nessuno può cambiarla"

Nick si avvicinò nuovamente e Lisa che, indietreggiò fino a trovarsi contro un albero.

"Lisa non hai risposto alla mia domanda, io ti piaccio?"

"Stai lontano da me, non metterti nei guai."

Dopo quelle parole la leonessa corse via e sparì tra i cespugli. Robert il compagno di Nick era rimasto ad osservare la scena in silenzio e ora si fece avanti.

"Lisa ha ragione, non si può cambiare la natura,non metterti in guai grossi dai quali non potresti più uscirne."

Nick non riuscì a non rispondere..

"Sono stato forse io a scegliere di essere una iena?No ,alcune cose ci vengono imposte.
Ci dicono questa è la natura! Ricordati però una cosa, nessuno potrà mai imporci chi amare."

Dopo quella chiacchierata i due andarono a dormire, anche se Nick non riuscì a chiudere occhio, l'indomani avrebbe cambiato il proprio destito,l'indomani la natura non avrebbe più scelto al suo posto.

Il sole segnò l'iniziò di un nuovo giorno,al risveglio Nick non c'era più, Robert se ne accorse e chiamò immediatamente Bud.

"Bud sai per caso dovNick?"

La grossa iena ancora semi addormentata fece segno di no con il capo,Robert sapeva dove poteva essere il suo compagno e senza perder tempo corse via.
" Bud andiamo alla grande roccia,Nick sta andando a sfidare Jacko!"

Nick intanto era arrivato ai piedi della grande roccia

"JACKO VIENI FUORI,SONO QUI PER SFIDARTI!"

In breve la iena fu circondata dalle leonesse ma un ruggito le fece allontanare, Jacko era arrivato.

"Tu chi sei e che cosa vuoi?"

La iena non mostrò incertezze.

"Mi chiamo Nick, sono venuto a sfidarti perché,voglio Lisa!"

Le leonesse si girarono a guardare la loro compagna ,la più anziana gli chiese se conosceva quella iena.

"No, non conosco quella iena.
Jacko
lascia che ci pensi io a questa faccenda!"

A Lisa bastarono due balzi per arrivare vicino a Nick, poi iniziò a parlare a bassa voce.

"Che cosa stai facendo?Vuoi farti uccidere per caso?

"Lisa non hai ancora risposto alla mia domanda,io ti piaccio?"

La leonessa si fece più minacciosa e questa volta alzò la voce.

"VATTENE VIA!"

A quel punto però intervenne Jacko.
"Lui mi ha sfidato e io ho l'obbligo di accettare la sua sfida,a meno che lo sfidante si dichiari vinto in partenza"

Nick si fece avanti

"Jacko io non mi tiro indietro quindi, possiamo pure cominciare"

Il combattimento ebbe inizio, la giovane iena partì come un fulmine,il suo balzo però, fu intercettato facilmente dal leone che con una zampata, lo fece sbattere a terra.
Il colpo fu duro e l'incontro sembrava già terminato ma Nick, se pur con difficoltà, si alzò e ripartì all'attacco.
Il leone anche questa volta lo intercettò e la giovane iena, fu risbattuta a terra con violenza. Intanto Robert e Bud erano giunti sul posto.

"Robert che facciamo?"

"Possiamo solo fare una cosa,
io distraggo Jacko e tu porti via Nick il più lontano possibile"

Le iene partirono in soccorso del loro compagno,ma furono fermati proprio da Nick.

"State lontani,questa è una sfida e nessuno deve interferire sono stato chiaro?"

I due si fermarono,Nick era ancora a terra e perdeva sangue da una zampa, si girò verso Lisa

"Non hai ancora risposto alla mia domanda..."

Lisa rispose in lacrime

"Si tu mi piaci!"

Quelle parole diedero una nuova forza alla giovane iena che si alzò pronta ad attaccare nuovamente.
Jacko fu impressionato da tanta determinazione, il suo avversario se pur stremato non rinunciava alla lotta.

"Ho combattuto contro parecchi avversari, ma nessuno ha mai dimostrato una forza d'animo come la tua."

Nick rispose se pur con fatica.

"Tu combatti per te stesso, io invece combatto per la femmina che amo.Resisterò fino a che l'ultima goccia del mio sangue non abbandonerà il mio corpo!"

Jacko si sentì sconfitto udendo quelle parole."

"Hai vinto, puoi prenderti Lisa."

Da quel momento Lisa e Nick vissero insieme felicemente.


Alla fine della storia in classe regnava il silenzio generale,la piccola iena rialzò la zampa per fare una domanda a Cesare.

"Maestro ma è vera la storia che ci hai raccontato?"

Il grosso elefante rispose

"Certo che è vera e, la maculazione della tua pelliccia lo dimostra.
Ti sei mai chiesto perché alcuni della tua razza anno la pelliccia completamente scura e altri,come te no?
Le iene dalla pelle maculata sono i discendenti della stirpe di Nick e Lisa, nelle tue vene scorre il sangue di Nick,la iena che cambiò il proprio destino sfidando la natura,fanne buon uso!
Ora do i compiti per casa....

Questa è la prima storiella,una delle tante che spero un giorno vadano a comporre un libro illustrato per bambini....