domenica 24 ottobre 2010

HOME SWEET HOME




Breve storia di 4 tavole.
Matite e chine del mio amico Sandro in arte Sandrone ,testi e sceneggiatura del sottoscritto.

venerdì 15 ottobre 2010

LA SCELTA


Qualche mese fa mi è stato chiesto da un amico di partecipare ad un concorso per Sarno fumetti.
Dovevo scrivere una breve storia per un cortometraggio, che avrebbe poi partecipato al concorso.
Protagonista della storia doveva essere un'associazione chiamata " Nuova officina Onlus" di seguito scrivo in breve qualche informazione:

Fondata nel 2001 “Nuova Officina Onlus” è un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, iscritta nel Registro Regionale del Volontariato con D. D. n 18 del 19/02/2007 della Regione Campania; è un’associazione laica e indipendente che si regge sul lavoro gratuito dei suoi volontari e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. All’interno dell’Associazione opera un gruppo di volontari medici, denominato “Brigata Medica Internazionale”, che viene impegnato per interventi umanitari a sostegno delle popolazioni più povere e disagiate del Sud del Mondo.

COSA VOGLIAMO

Un mondo senza povertà in cui convivano la diversità culturale e l’uguaglianza dei diritti e delle opportunità.
L’associazione, in modo particolare, si propone di:
a) Incidere sulle cause che generano sfruttamento e ingiustizia attraverso la rivalutazione del valore fondamentale della solidarietà, intesa non come puro e semplice aiuto generico, ma come sostegno diretto a superare condizioni particolari di indigenza e come apprezzamento dei valori propri di popoli di razza, nazionalità, cultura religiosa e situazione sociale differente.
b) Promuovere azioni che tendano ad eliminare le forme di sfruttamento e di dipendenza attualmente esistenti fra Paesi ricchi e Paesi poveri;
c) Favorire le condizioni per un autosviluppo sostenibile dei Paesi economicamente più deboli , basato sulla valorizzazione delle risorse interne.
d) Diffondere e favorire una cultura di pace e solidarietà.

COME LAVORIAMO

L’impegno dell’associazione si concentra essenzialmente su due livelli di azione:
· realizzazione e sostegno di progetti di solidarietà e di sviluppo nei paesi poveri del Mondo, volti alla promozione di uno sviluppo locale sostenibile con l’obiettivo centrale dell’autosufficienza e dell’autodeterminazione delle comunità locali;
· promozione in Italia di attività di educazione sulle tematiche dello sviluppo e della giustizia economica e sociale, per favorire l’adozione di stili di vita più sostenibili e per diffondere una cultura della solidarietà che faccia propri i valori della giustizia, della pace, della non violenza, del dialogo, della partecipazione e della sobrietà dei consumi

COSA FACCIAMO

Dal 2001 ad oggi Nuova Officina ha realizzato importanti progetti in Centro-America (costruzione di una Clinica Popolare a San Rafael del Norte – Nicaragua, potenziamento del Dispensario Medico di SanSebastian de Yali – Nicaragua, ecc.); ha realizzato diverse Missioni Sanitarie in Nicaragua (solo nell’ultima missione a gennaio 2008 sono state effettuate circa 3000 visite mediche e distribuiti gratuitamente oltre 400 Kg di farmaci spediti dall’Italia); ha promosso “gemellaggi” tra Scuole Elementari e Medie della circoscrizione di Salerno e Scuole di pari grado in Nicaragua (inviando alla Scuola più povera del Municipio di San Rafael del Norte materiale di cancelleria, uniformi e zaini scolastici per 60 bambini); ha inviato 1000 capi di abbigliamento nuovi al Parroco di San Sebastian de Yali – Nicaragua per avviare una piccola attività commerciale (tienda) a sostegno di un progetto per i bambini poveri della Comunità; ha realizzato Progetti di Educazione allo Sviluppo nelle scuole della Provincia di Salerno per educare i giovani alla Solidarietà, all’Intercultura, alla Pace e allo Sviluppo Sostenibile (Progetto: “Giornate di Solidarietà” – anni 2004/2005 e Progetto: “Diritti Negati” – anni 2006/2007), oltre a progetti di Educazione Sanitaria (InformAids) nelle scuole delle Province di Salerno e Napoli e tante iniziative socio-culturali.

Il link dell'associazione è:

http://www.nuovaofficinaonlus.com


un ringraziamento ad Enrico del sito di tutto cartoni http://www.tuttocartoni.com/

martedì 22 dicembre 2009

ALTRA PICCOLA PUBBLICAZIONE




Mi è arrivata la notizia che un mio racconto è stato pubblicato l' 11 dicembre in un libro di racconti intitolato " parole in corsa".
La notizia come l'altra volta è arrivata in un momento non troppo felice( l'altra volta era arrivata il giorno dopo il licenziamento di Annalisa, adesso dopo che mi sono rotto il piede), ma comunque ha portato un soffio di soddisfazione. Speriamo che le cose migliorino!

Questo è quello che scrive il sito dove si può acquistare il libro.

l concorso “Parole in Corsa” è nato nel 2003 da Trambus per contribuire alla qualificazione del rapporto tra i fruitori dei mezzi pubblici di Roma e le aziende di trasporto. In questa settima edizione oltre 1500 viaggiatori hanno risposto al bando inviando un racconto breve. Quasi tutti gli scritti sono stati pubblicati sui siti delle aziende. 170 tra i migliori sono raccolti in questo volume. A decretare i vincitori del concorso letterario sono intervenuti in giuria quest’anno tre scrittori: Antonio Pascale, Pulsatilla, Elena Stancanelli. Questo il link del sito: http://www.miligraf.it/

Con questa notizia colgo l'occasione fare gli auguri.

BUON NATALE A TUTTI!!!!


venerdì 6 novembre 2009

LA MIA PRIMA INTERVISTA





http://guide.supereva.it/cartoni_animati/i...giorgio-gerbino

Questa è la mia prima intervista speriamo non sia l'ultima. Sono rimasto sorpreso quando Enrico mi ha chiesto di rilasciargli un' intervista .Be, insomma, è stato piacevole.....

Ora mi monto la testa così magari scrivo qualcosa di decente....
Nell'intervista spiego quali sono i progetti a cui sto lavorando..... speriamo bene!

venerdì 30 ottobre 2009

IL RISVEGLIO



Finalmente era pronta, anni passati a cercare i pezzi mancanti,sognando la prima strada che avremmo percorso insieme.
Mi ricordo il nostro primo incontro, avevo appena finito di lavorare e stavo cercando dei pezzi per una vecchia Opel Corsa,il mio amico era uno spilorcio,non ne voleva sapere di comprare un nuovo carburatore e quindi mi toccava fare la caccia al tesoro ,tra gli sfasci della zona.
Io odiavo quei luoghi,era come entrare in un cimitero di morti viventi ,c'era ancora tanta vita in quelle vecchie lamiere, come mai nessuno se ne accorgeva?
Interessi, solo interessi.Erano state condannate per qualche legge sull'inquinamento fatta ad pesonam,parlano di innovazione ,tecnologia,ambiente senza neppure saperne il significato.
Il nostro governo è sempre pronto a fare leggi per il rinnovamento,auto nuova,casa nuova,elettrodomestici.... la farranno mai una legge per avere dei politici nuovi visto che il più giovane ha combattuto affianco a Garibaldi?
Meglio non pensarci.
Ero arrivato allo sfascio di Franco, ci scambiammo le solite quattro battute per non far sembrare la realtà troppo noiosa,alla fine mi disse che il pezzo ce l'aveva ,ma se lo volevo a buon prezzo dovevo smontarmelo da solo.
Franco mi portò davanti all'auto per il trapianto di organi,ma io venni attratto da uno spoiler che sbucava fuori da un telo.Mi informai sul malato, era una vecchia Toyota Supra del 99. Non aveva un bell'aspetto ,il motore era andato aveva il davanti praticamente distrutto,semi asse,sospenzioni,turbo era un disastro. Però vedevo una possibilità,la vita scorreva ancora dentro lei ed io non potevo abbandonarla.
Dopo aver smontato il carburatore dissi a Franco che sarei venuto a prendere la toyota con il carro attrezzi.Mentre uscivo da quel luogo non avevo il coraggio di guardarmi attorno, era come entrare in un canile,sai che ne puoi prendere uno anche se li vorresti tutti e tutti, vorrebbero te.
Ho passato un' anno ,sette mesi e cinque giorni a cercare dei nuovi organi in giro per i numerosi trapianti, è stato uno sporco lavoro ma qualcuno doveva pur farlo.
Alla fine ce l'avevo fatta era il momento tanto atteso,dovevo girare la chiave che avrebbe dato la scintilla per far risorgere la bestia,mi sentivo tanto come nel film " Frankenstain".
Il motore fa fatica,forse non arriva la benzina ma ecco un ruggito,la bestia finalmente si è svegliata, la sua rabbia fa tremare l'intero garage e io non riesco più a trattenerla .Per troppo tempo è rimasta in gabbia, è giunto il momento di liberarla ha bisogno di nutrirsi e li fuori, potrà avere tutto l'asfalto che vuole....

martedì 15 settembre 2009

ESORDIO




Questo è il mio esordio nel mondo del fumetto.
Ho sceneggiato una storia breve per l'albo " nuovi mondi ", edito Alienpress e Doubleshot,le matite sono di Umberto Petroncelli,in arte "umi del mare".
L'albo è composto da storie di esordienti come me e di grandi del fumetto italiano,tra cui Recchioni,Bartoli,pontrelli ecc ecc ecc.
Sono felicissimo finalmente l'impegno che ci metto sta dando qualche frutto,naturalmente spero sia solo l'inizio......

L'immagine sopra è la copertina fatta dal grande Decubellis, l'albo uscirà a Lucca spero vi piacerà...

giovedì 3 settembre 2009

la rabbia di un lupo


30 agosto 2009

Ogni giorno è peggio,non riesco più a trattenere dentro di me la parte irrazionale,ci ho provato in molti modi in questi giorni ma senza risultato.
Tutto è iniziato per gioco e ora devo sopportare la cruda realtà.
Mi chiamo Giorgio e faccio parte della guardia forestale,lavoro nell'Appennino abruzzese,dopo il terremoto tutto è cambiato compresa la mia vita e quella di Anna,la mia compagna.
Era venerdi me lo ricordo bene, Anna era tornata a casa in lacrime,le avevano appena dato la lettera di licenziamento.La sua azienda una grossa clinica medica,aveva deciso di utilizzare i suoi dipendenti come merce da ricatto nei confronti della regione che, aveva la colpa di non dargli nuove convenzioni.Io cercavo ci consolarla in ogni modo ma non serviva a niente,nulla riusciva a fermare quel fiume di lacrime.Anna era delusa, soprattutto dal suo primario il quale aveva nascosto tutto fino alla fine, diceva a tutti di stare tranquilli che non sarebbe successo nulla ed ora lui, in pensione, lavorava al posto suo e di altri 7 colleghi.
Facevo il turno di notte quel giorno e decisi che forse era il caso di uscire prima,volevo passare al bar di Marco avevo bisogno di bere.
Era da tanto che non bevevo e quindi l'acool ci mise poco a rendermi privo di ogni razzionalità.
Marco vedendomi in quello stato mi tolse le chiavi dell'auto, decisi quindi di fare la ronda notturna a piedi. In quella settimana i lupi avevano iniziato a colpire e a farne le spese erano le pecore degli allevatori della zona che, avevano promesso di vendicarsi con le loro mani.Io dovevo fare in modo che questo non accadesse.
Era mezzanotte, il freddo non era abbastanza forte da darmi fastidio questo, grazie anche a tutto il rhum che mi ero bevuto. Seguivo il sentiero principale, quello percorribile con le auto,
all'improviso sentii dei rumori arrivare da dietro alcuni alberi,illuminai con la torcia ma non vidi nulla,mi avvicinai cautamente con la mano sulla pistola di ordinananza.
Niente.Forse era stato solo il vento,mi girai per continuare la mia ronda notturna ma mi dovetti fermare immediatamente.Un lupo era proprio davanti a me,un grosso maschio a pochi passi mi guardava fisso negli occhi, non dovevo muovermi i lupi non attaccano l'uomo se non sono messi alle strette.Il lupo però rimase fermo a fissarmi,non so perchè ma iniziai a parlargli, quel povero animale fu sommerso dai miei problemi per circa 30 minuti,alla fine pensai bene di chiedergli un favore ,dovevo essere proprio ubriaco :

"Non sai quanto desideri la tua liberta... Puoi vagare indisturbato tra queste montagne senza che nessuno possa fermarti,vorrei un pò della tua rabbia... vorrei fargliela pagare alla gente che ogni giorno calpesta me e le persone che amo"

Il lupo rimaneva immobile davanti ,mi guardava fisso negli occhi.

"Ho sentito tante storie da ragazzino,persone morse da lupi che prendevano poi loro stesse le sembianze del loro aggressore.... Non è che potresti mordermi?"

Il mio corpo si mosse da solo,mi stavo avvicinando al Lupo che all'improvviso inizio a mostrae le sue zanne ,i lupi non attaccano se non sono messi alle strette, be io me l'ero proprio andata a cercare.
L'attacco dell'animale fu fulmineo, mi morse al braccio sbattendomi a terra, cercai di staccarmelo da dosso in ogni modo e alla fine ci riuscii.
Il lupo con il muso ancora sporco di sangue mi guardò ancora fisso ,in quel momento mi accorsi che non era un'animale che mi stava fissando, era un diavolo i suoi occhi erano tizzoni ardenti.Un attimo dopo l'animale era scomparso tra gli alberi e io avevo il suo ricordo impresso nel mio braccio.
Tornai a casa e mi inventai una scusa, non volevo che la gente pensasse che ora i lupi attaccassero anche l'uomo.
Da quel giorno le cose cambiarono,non mi trasformavo in lupo nelle notti di luna piena,non avevo ne zanne ne peli, quell'animale aveva esaudito la mia richiesta.La rabbia dentro di me cresceva di giorno in giorno,ero diventato intrattabile.Anna un giorno tornò a casa,era come al solito triste mi disse che il suo primario stava mettendo in difficolta lei e i suoi colleghi e che ora, pensava di trasferirsi in Lombardia dai suoi genitori, forse lì avrebbe trovato più facilmente lavoro.L'idea che Anna potesse allontanarsi da me mi fece scoppiare,presi l'accetta per tagliare la legna e mi diressi verso il bosco.
Quel giorno tre alberi perirono sotto i miei colpi,tre povere anime innocenti,giurai che avrei vendicato anche loro.Il lupo mi aveva donato solo la rabbia e l'odio ora dovevo crearmi delle zanne affilate, per placare questa sete di vendetta.Dovevo entrare in azione,mi avrebbero tolto la mia piccola Anna,il mio corpo era spinto da spasmi atroci,mi sentivo come un tossico in astinenza.
La sera dopo mi decisi che era il tempo,non fu difficile trovare il primario di Anna,viveva solo in una villetta isolata.
Lo trovaro dopo tre giorni nel parco nazionale del gran sasso,la polizia disse che non avevano mai visto una cosa del genere, l'uomo era praticamente irriconoscibile.
Da quel giorno non riuscivo più a guardarmi allo specchio,pensavo e ripensavo a quella sera,la cosa che mi fa più paura è che quei pensieri mi procurano gioia, si ho gioito a fare a pezzi quell'uomo.
I lupi attaccano le loro prede per poter soppravivere, io invece lo faccio per nutrire la rabbia che ogni giorno cresce dentro di me, pretendendo sempre più sangue.