martedì 15 settembre 2009

ESORDIO




Questo è il mio esordio nel mondo del fumetto.
Ho sceneggiato una storia breve per l'albo " nuovi mondi ", edito Alienpress e Doubleshot,le matite sono di Umberto Petroncelli,in arte "umi del mare".
L'albo è composto da storie di esordienti come me e di grandi del fumetto italiano,tra cui Recchioni,Bartoli,pontrelli ecc ecc ecc.
Sono felicissimo finalmente l'impegno che ci metto sta dando qualche frutto,naturalmente spero sia solo l'inizio......

L'immagine sopra è la copertina fatta dal grande Decubellis, l'albo uscirà a Lucca spero vi piacerà...

giovedì 3 settembre 2009

la rabbia di un lupo


30 agosto 2009

Ogni giorno è peggio,non riesco più a trattenere dentro di me la parte irrazionale,ci ho provato in molti modi in questi giorni ma senza risultato.
Tutto è iniziato per gioco e ora devo sopportare la cruda realtà.
Mi chiamo Giorgio e faccio parte della guardia forestale,lavoro nell'Appennino abruzzese,dopo il terremoto tutto è cambiato compresa la mia vita e quella di Anna,la mia compagna.
Era venerdi me lo ricordo bene, Anna era tornata a casa in lacrime,le avevano appena dato la lettera di licenziamento.La sua azienda una grossa clinica medica,aveva deciso di utilizzare i suoi dipendenti come merce da ricatto nei confronti della regione che, aveva la colpa di non dargli nuove convenzioni.Io cercavo ci consolarla in ogni modo ma non serviva a niente,nulla riusciva a fermare quel fiume di lacrime.Anna era delusa, soprattutto dal suo primario il quale aveva nascosto tutto fino alla fine, diceva a tutti di stare tranquilli che non sarebbe successo nulla ed ora lui, in pensione, lavorava al posto suo e di altri 7 colleghi.
Facevo il turno di notte quel giorno e decisi che forse era il caso di uscire prima,volevo passare al bar di Marco avevo bisogno di bere.
Era da tanto che non bevevo e quindi l'acool ci mise poco a rendermi privo di ogni razzionalità.
Marco vedendomi in quello stato mi tolse le chiavi dell'auto, decisi quindi di fare la ronda notturna a piedi. In quella settimana i lupi avevano iniziato a colpire e a farne le spese erano le pecore degli allevatori della zona che, avevano promesso di vendicarsi con le loro mani.Io dovevo fare in modo che questo non accadesse.
Era mezzanotte, il freddo non era abbastanza forte da darmi fastidio questo, grazie anche a tutto il rhum che mi ero bevuto. Seguivo il sentiero principale, quello percorribile con le auto,
all'improviso sentii dei rumori arrivare da dietro alcuni alberi,illuminai con la torcia ma non vidi nulla,mi avvicinai cautamente con la mano sulla pistola di ordinananza.
Niente.Forse era stato solo il vento,mi girai per continuare la mia ronda notturna ma mi dovetti fermare immediatamente.Un lupo era proprio davanti a me,un grosso maschio a pochi passi mi guardava fisso negli occhi, non dovevo muovermi i lupi non attaccano l'uomo se non sono messi alle strette.Il lupo però rimase fermo a fissarmi,non so perchè ma iniziai a parlargli, quel povero animale fu sommerso dai miei problemi per circa 30 minuti,alla fine pensai bene di chiedergli un favore ,dovevo essere proprio ubriaco :

"Non sai quanto desideri la tua liberta... Puoi vagare indisturbato tra queste montagne senza che nessuno possa fermarti,vorrei un pò della tua rabbia... vorrei fargliela pagare alla gente che ogni giorno calpesta me e le persone che amo"

Il lupo rimaneva immobile davanti ,mi guardava fisso negli occhi.

"Ho sentito tante storie da ragazzino,persone morse da lupi che prendevano poi loro stesse le sembianze del loro aggressore.... Non è che potresti mordermi?"

Il mio corpo si mosse da solo,mi stavo avvicinando al Lupo che all'improvviso inizio a mostrae le sue zanne ,i lupi non attaccano se non sono messi alle strette, be io me l'ero proprio andata a cercare.
L'attacco dell'animale fu fulmineo, mi morse al braccio sbattendomi a terra, cercai di staccarmelo da dosso in ogni modo e alla fine ci riuscii.
Il lupo con il muso ancora sporco di sangue mi guardò ancora fisso ,in quel momento mi accorsi che non era un'animale che mi stava fissando, era un diavolo i suoi occhi erano tizzoni ardenti.Un attimo dopo l'animale era scomparso tra gli alberi e io avevo il suo ricordo impresso nel mio braccio.
Tornai a casa e mi inventai una scusa, non volevo che la gente pensasse che ora i lupi attaccassero anche l'uomo.
Da quel giorno le cose cambiarono,non mi trasformavo in lupo nelle notti di luna piena,non avevo ne zanne ne peli, quell'animale aveva esaudito la mia richiesta.La rabbia dentro di me cresceva di giorno in giorno,ero diventato intrattabile.Anna un giorno tornò a casa,era come al solito triste mi disse che il suo primario stava mettendo in difficolta lei e i suoi colleghi e che ora, pensava di trasferirsi in Lombardia dai suoi genitori, forse lì avrebbe trovato più facilmente lavoro.L'idea che Anna potesse allontanarsi da me mi fece scoppiare,presi l'accetta per tagliare la legna e mi diressi verso il bosco.
Quel giorno tre alberi perirono sotto i miei colpi,tre povere anime innocenti,giurai che avrei vendicato anche loro.Il lupo mi aveva donato solo la rabbia e l'odio ora dovevo crearmi delle zanne affilate, per placare questa sete di vendetta.Dovevo entrare in azione,mi avrebbero tolto la mia piccola Anna,il mio corpo era spinto da spasmi atroci,mi sentivo come un tossico in astinenza.
La sera dopo mi decisi che era il tempo,non fu difficile trovare il primario di Anna,viveva solo in una villetta isolata.
Lo trovaro dopo tre giorni nel parco nazionale del gran sasso,la polizia disse che non avevano mai visto una cosa del genere, l'uomo era praticamente irriconoscibile.
Da quel giorno non riuscivo più a guardarmi allo specchio,pensavo e ripensavo a quella sera,la cosa che mi fa più paura è che quei pensieri mi procurano gioia, si ho gioito a fare a pezzi quell'uomo.
I lupi attaccano le loro prede per poter soppravivere, io invece lo faccio per nutrire la rabbia che ogni giorno cresce dentro di me, pretendendo sempre più sangue.

mercoledì 5 agosto 2009

NIHONTO




La spada rifletteva radiosa la luce del nuovo giorno ,non sapeva ancora che il suo sorriso, sarebbe stato macchiato del sangue impuro di vittime sacrificali, che servivano a dare alla sua vita un significato.Il sapore del sangue non le aveva mai dato gioia,soprattutto all'inizio quando giovane e senza peccato,si pavoneggiava mostrando il suo corpo privo di qualsiasi imperfezione.
Ora erano le imperfezioni a renderla unica e il sangue serviva da contorno ad una vita vissuta interamente nella sua crudeltà.
Non l'aveva scelta lei quella vita, ma si era accontentata senza lamentarsi troppo e predendo tutto ciò che le veniva concesso,con un gelido sorriso.
Aveva incontrato sulla sua strada timide imitazioni di se stessa anche se non capiva il perchè...
Lei voleva fuggire dal suo destino ed invece altri cercavano di imitarla, questo le causava una rabbia incontrollata,che la portava ad uccidere quelle copie stupide e senza senso di una realtà priva di umiltà.
L'umiltà di vivere una vita propria e non quella altrui, di riuscire a farcela grazie alle proprie forze senza compiacimenti vergognosi che, portano solo ad una fine senza onori ne lodi.
La sua vità è basata sull'onore, la sua gloria viaggia nei secoli senza essere intaccatta, è questo il destino scelto per lei. Lei è una nihonto è può seguire solo una via....

sabato 4 luglio 2009

Savana's school (capitolo 2)




Nick
quella sera non riusci a prendere sonno,guardava il cielo stellato e pensava a Lisa, ad un certo punto un rumore,proveniente da dei cespugli alla sua destra,fermò i suoi pensieri.
Era Lisa ,aveva portato una parte della zebra catturata quel giorno insieme a Nick.

"Questo è ciò che è avanzato,prendilo è tuo te lo sei meritato"

La iena si avvicinò timidamente alla leonessa.

"Perché sei qui Lisa?"

"Be tiho portato gli avanzi ,io mantengo le promesse"

Nick guardò fisso Lisa negli occhi .

"Non credo sia solo questo,hai rischiato portandomi parte degli avanzi, se le altre leonesse venissero a saperlo,saresti punita da Jacko,il leone maschio che è a capo del vostro branco."

La leonessa distolse per qualche secondo lo sguardo,gli occhi di Nick le mettevano soggezione.

"Tu hai detto che io ti piaccio, è la prima volta che sento queste parole."

Nick si avvicino ancora di più a Lisa

"Ti piaccio ?"

La leonessa un po' imbarazzata indietreggiò di qualche passo

"Tu sei una iena e io sono una leonessa,non si può cambiare ciò.
Io appartengo a Jacko come tutte le altre,non c' è amore in questo, lui ci ha vinto in combattimento ,questa è la natura e nessuno può cambiarla"

Nick si avvicinò nuovamente e Lisa che, indietreggiò fino a trovarsi contro un albero.

"Lisa non hai risposto alla mia domanda, io ti piaccio?"

"Stai lontano da me, non metterti nei guai."

Dopo quelle parole la leonessa corse via e sparì tra i cespugli. Robert il compagno di Nick era rimasto ad osservare la scena in silenzio e ora si fece avanti.

"Lisa ha ragione, non si può cambiare la natura,non metterti in guai grossi dai quali non potresti più uscirne."

Nick non riuscì a non rispondere..

"Sono stato forse io a scegliere di essere una iena?No ,alcune cose ci vengono imposte.
Ci dicono questa è la natura! Ricordati però una cosa, nessuno potrà mai imporci chi amare."

Dopo quella chiacchierata i due andarono a dormire, anche se Nick non riuscì a chiudere occhio, l'indomani avrebbe cambiato il proprio destito,l'indomani la natura non avrebbe più scelto al suo posto.

Il sole segnò l'iniziò di un nuovo giorno,al risveglio Nick non c'era più, Robert se ne accorse e chiamò immediatamente Bud.

"Bud sai per caso dovNick?"

La grossa iena ancora semi addormentata fece segno di no con il capo,Robert sapeva dove poteva essere il suo compagno e senza perder tempo corse via.
" Bud andiamo alla grande roccia,Nick sta andando a sfidare Jacko!"

Nick intanto era arrivato ai piedi della grande roccia

"JACKO VIENI FUORI,SONO QUI PER SFIDARTI!"

In breve la iena fu circondata dalle leonesse ma un ruggito le fece allontanare, Jacko era arrivato.

"Tu chi sei e che cosa vuoi?"

La iena non mostrò incertezze.

"Mi chiamo Nick, sono venuto a sfidarti perché,voglio Lisa!"

Le leonesse si girarono a guardare la loro compagna ,la più anziana gli chiese se conosceva quella iena.

"No, non conosco quella iena.
Jacko
lascia che ci pensi io a questa faccenda!"

A Lisa bastarono due balzi per arrivare vicino a Nick, poi iniziò a parlare a bassa voce.

"Che cosa stai facendo?Vuoi farti uccidere per caso?

"Lisa non hai ancora risposto alla mia domanda,io ti piaccio?"

La leonessa si fece più minacciosa e questa volta alzò la voce.

"VATTENE VIA!"

A quel punto però intervenne Jacko.
"Lui mi ha sfidato e io ho l'obbligo di accettare la sua sfida,a meno che lo sfidante si dichiari vinto in partenza"

Nick si fece avanti

"Jacko io non mi tiro indietro quindi, possiamo pure cominciare"

Il combattimento ebbe inizio, la giovane iena partì come un fulmine,il suo balzo però, fu intercettato facilmente dal leone che con una zampata, lo fece sbattere a terra.
Il colpo fu duro e l'incontro sembrava già terminato ma Nick, se pur con difficoltà, si alzò e ripartì all'attacco.
Il leone anche questa volta lo intercettò e la giovane iena, fu risbattuta a terra con violenza. Intanto Robert e Bud erano giunti sul posto.

"Robert che facciamo?"

"Possiamo solo fare una cosa,
io distraggo Jacko e tu porti via Nick il più lontano possibile"

Le iene partirono in soccorso del loro compagno,ma furono fermati proprio da Nick.

"State lontani,questa è una sfida e nessuno deve interferire sono stato chiaro?"

I due si fermarono,Nick era ancora a terra e perdeva sangue da una zampa, si girò verso Lisa

"Non hai ancora risposto alla mia domanda..."

Lisa rispose in lacrime

"Si tu mi piaci!"

Quelle parole diedero una nuova forza alla giovane iena che si alzò pronta ad attaccare nuovamente.
Jacko fu impressionato da tanta determinazione, il suo avversario se pur stremato non rinunciava alla lotta.

"Ho combattuto contro parecchi avversari, ma nessuno ha mai dimostrato una forza d'animo come la tua."

Nick rispose se pur con fatica.

"Tu combatti per te stesso, io invece combatto per la femmina che amo.Resisterò fino a che l'ultima goccia del mio sangue non abbandonerà il mio corpo!"

Jacko si sentì sconfitto udendo quelle parole."

"Hai vinto, puoi prenderti Lisa."

Da quel momento Lisa e Nick vissero insieme felicemente.


Alla fine della storia in classe regnava il silenzio generale,la piccola iena rialzò la zampa per fare una domanda a Cesare.

"Maestro ma è vera la storia che ci hai raccontato?"

Il grosso elefante rispose

"Certo che è vera e, la maculazione della tua pelliccia lo dimostra.
Ti sei mai chiesto perché alcuni della tua razza anno la pelliccia completamente scura e altri,come te no?
Le iene dalla pelle maculata sono i discendenti della stirpe di Nick e Lisa, nelle tue vene scorre il sangue di Nick,la iena che cambiò il proprio destino sfidando la natura,fanne buon uso!
Ora do i compiti per casa....

Questa è la prima storiella,una delle tante che spero un giorno vadano a comporre un libro illustrato per bambini....

giovedì 18 giugno 2009

Savana's school



Siamo nella savana,oggi è il primo giorno di scuola per molti cuccioli,sono tutti riuniti vicino ad una pozza d'acqua ,ci sono piccoli di leone,di gazzella,zebra, iena e altri ancora.Dopo poco la terra inizia a tremare,vediamo arrivare un elefante gigantesco,si ferma vicino al piccolo gruppo ed inizia a parlare:
"La savana è un luogo dove tutto è possibile,oggi potrei narrarvi le gesta eroiche della zebra Buba oppure dei sogni di Joy ,il rinoceronte che voleva volare ...Ho deciso però di raccontarvi di Nick la iena innamorata,che sfidava la propria natura per amore.....
Che maleducato ! Mi sono dimenticato di presentarmi, io sono Romolo il vostro insegnante di narrativa,quindi aprite bene le orecchie,perché poi a casa mi dovrete fare il riassunto."

Dal piccolo gruppo un cucciolo di iena si fece avanti e titubante alzò la zampa.

"Maestro lei ha detto che una iena ha sfidato la natura,quindi non è vero quello che dicono tutti ?"

" Cosa direbbero?"

La piccola iena con lo sguardo verso il basso rispose

"Dicono che noi siamo dei codardi...."

L'elefante guardò il piccolo cucciolo tremante e poi rispose:

"non esistono animali codardi, ogni giorno noi sfidiamo il mondo,tutto ci è contro, ma ci alziamo e andiamo avanti, ora ti racconterò le gesta del tuo antenato, spero che questo ti possa insegnare qualcosa...."

Tutta la classe era silenziosa con lo sguardo fisso verso l'elefante.

"Bene incominciamo....
Era un giorno come tanti altri nella savana,un gruppo di leonesse era a caccia,nascoste nell'erba alta vi erano anche 3 iene che guardavano la scena.

"Nick appena le leonesse hanno finito ,noi entriamo in azione e cerchiamo di portargli via più carne possibile..... Nick mi stai ascoltando? Nick sveglia!"

Nick ,che era la iena più giovane ,era come ipnotizzato dalle leonesse,in particolare da Lisa un esemplare giovane di tre anni.

"Ho capito Robert,ma perché dobbiamo rubare il cibo alle leonesse? Non potremmo procurarcelo per i fatti nostri e lasciarle in pace?"

Affianco a Robert e a Nick vi era Bud,una iena della stessa età di Nick ma con qualche decina di chili in più..

"Nick è innamorato,non lo sapevi Robert?"

Nick imbarazzato fece segno a Bud di smetterla.

"Vai avanti Bud,di chi sarebbe innamorato Nick?"

" Di Lisa ,la leonessa giovane del gruppo uauauuaua"

"Finiscila Bud,non sono affari tuoi, non ti dirò più nulla!?"

Robert guardò torvo il suo compagno

"Nick non voglio farmi gli affari tuoi, ma come membro anziano devo avvisarti di alcune cose....Lo sai chi mi ha fatto questa cicatrice nell' occhio sinistro,lasciandomi cieco a metà? E' stata Clara, la leonessa più anziana del gruppo che vedi la davanti...Noi non siamo leoni,siamo iene ci cibiamo dei loro scarti approfittando delle loro disattenzioni....Ascolta un mio consiglio,stalle lontano...


Intanto la caccia delle leonesse stava continuando,avevano avvistato una zebra e subito gli si erano avventate contro,l'animale però era molto veloce ed era riuscito a seminare tutti tranne Lisa.
La zebra si stava dirigendo a tutta velocità verso il nascondiglio delle tre iene,fu Robert il primo ad accorgersene.

"Via andiamo via o verremo schiacciati!"

Bud e Robert fuggirono via,mentre Nick rimase fermo ed immobile ad aspettare l'arrivo della preda.

"Nick vieni via,ti uccideranno!"

Nick aspettò il momento giusto e poi balzò addosso alla zebra prendendola per il collo, l' animale perse l'equilibrio e cadde. Lisa ci mise poco ad arrivare,con un balzo prese la zebra ad una coscia,il combattimento durò poco e la zebra ebbe la peggio,dopo Lisa iniziò ad avvicinarsi a Nick

"Tu chi sei?Un altro ladruncolo di cibo?!"

La leonessa si avvicinava sempre più minacciosa,ma Nick non si mosse di un centimetro..

"Non sono un ladro,io ti ho aiutato a prendere la zebra, è tutta tua prenditela"

Lisa ora era di fronte alla iena..

"Non credo alle tue parole,perché poi l' avresti fatto?"

Nick rispose senza pensarci un secondo

"Perché mi piaci!"

Lisa era rimasta come pietrificata dalla risposta della iena,non credeva alle sue orecchie,intanto il gruppo di leonesse che era rimasto indietro si avvicinava..

"Le mie compagne stanno per arrivare è meglio che vai via,cercherò di lasciarti qualche avanzo se riesco"

La iena scappò e raggiunse i suoi compagni

"Nick sei diventato matto, io sono il più anziano del gruppo e se ti ordino di scappare, tu scappi....
Di che avete parlato?"

" Gli ho detto che mi piace..."

Robert rimase di pietra mentre Bud iniziò a rotolarsi in terra dalle risate

continua la prossima settimana...

Una piccola scuola nella savana,gli alunni sono i cuccioli di tutte le razze di animali esistenti in quel territorio,Romolo (l'elefante) ogni giorno racconterà, le storie che hanno reso miti alcuni animali della savana....
Credo in questo progetto, sto lavorando anche su altri ma questo a qualcosa di speciale.....



mercoledì 10 giugno 2009

CACIO E PEPE TG



E’ una giornata qualunque alla redazione della televisione locale “cacio e pepe”,sta per essere trasmesso il telegiornale delle 20 ,e come al solito Nando il commentatore è in ritardo…

“Nando ,non puoi arrivare sempre in ritardo alla prossima ti caccio via”

L’uomo sorridendo prende posto nel bancone:

“Cesare per quello che mi pagate è gia tanto che vengo….”

“Nando lasciamo perdere,mi raccomando dai solo le notizie e non fare commenti come l’ultima volta!”

“Cesare io sono un commentatore televisivo e quindi commento,se volevo fare il lecchino facevo il tuo di lavoro o andavo a lavorare altrove e non c’è bisogno che dica doveg7….”

Cesare l’avrebbe fulminato ma non c’era tempo e quindi diede i fogli delle notizie a Nando e fece partire la sigla.

“ Buona sera a tutti, non perdiamo tempo e sentiamo le ultime notizie dal nostro bel paese.

I deputati del pdl dopo la vittoria schiacciante alle europee hanno detto che ora porteranno i loro valori in Europa.il primo ministro cieco,sapete di chi sto parlando ,

quello del festino alla villa del nostro presidente del consiglio, si è dimesso per entrare nel parlamento europeo,mi sa che vuole continuare a condividere certi valori con i nostri parlamentari.”

Cesare dopo quel commento si era messo le mani nei capelli.

“Passiamo alla prossima notizia,un gruppo di ricercatori di San Diego,ha appena divulgato gli esiti di una loro ricerca ,la quale dimostrerebbe che un sonno tranquillo aiuterebbe a risolvere i problemi….

Secondo fonti attendibili questa ricerca è stata finanziata dal gruppo italiano denominato Fininvest , infatti non c’è dubbio che da quando gli italiani dormono per il nostro presidente i problemi sono spariti”

Cesare ormai era passato a piangere senza sosta…

“Ed ecco l’ultima notizia appena giunta in redazione,il ministro della pubblica amministrazione ha dichiarato che il salario degli italiani sta guadagnando potere d’ acquisto…”

Nando avvicina il foglio per vedere se a letto giusto,poi prende il telefono

“Scusate devo comunicare con la redazione….Cesare ma è vera sta notizia?No ,perché non vorrei che qualcuno mi stesse fregando i soldi , visto che la mia busta paga piange sempre la solita miseria….ah… ho capito, stava parlando dei loro stipendi ,tanto per cambiare….”

Nando chiude la telefonata per rivolgersi nuovamente al pubblico da casa

“Cari telespettatori e tutto dal vostro Nando ,un consiglio se io fossi in voi inizierei a dormire di meno,i problemi vanno risolti da svegli…”

giovedì 4 giugno 2009

C' ERA UNA VOLTA UNA STRETTA DI MANO....

Oggi per Roberto doveva essere un gran giorno, finalmente dopo 2 anni di precariato era arrivato il momento tanto atteso,la firma sul nuovo contratto di lavoro.
Roberto per l'occasione si era messo la tuta da lavoro migliore che aveva arrivando in ditta con largo anticipo,non capita tutti i giorni di firmare un contratto a tempo indeterminato.
Il ragazzo aveva solo 20 anni,ma dopo aver sudato le 14 fatiche del precario DOC, finalmente si apprestava a fare il grande salto...indeterminato!Roberto aveva riflettuto a lungo sul significato di quella parola e ogni tanto qualche dubbio, sindacalista e comunista per giunta ,gli sfiorava la mente.
Guardava i proprietari della sua azienda, erano molto più vecchi di lui e non capiva se era il suo di tempo ad essere indeterminato ,oppure il loro...
I dubbi però non erano così forti da farlo desistere e quella mattina il sorriso a 16/9 irradiava i volti cupi dei suoi colleghi di lavoro.
La giornata finì velocemente e Roberto fu chiamato dal suo capo in amministrazione,appena entrato in ufficio si accorse che l'atmosfera non era quella da grandi cerimonie.Il suo capo la fece breve gli disse che aveva preparato una proroga di un'altro anno alle stesse condizioni contrattuali, prendere o lasciare....
Roberto timidamente chiese al capo se si ricordava cosa aveva detto 2 anni prima,cercò di rammentargli il contratto a tempo indeterminato che gli aveva promesso dopo il periodo di apprendistato.
Il capo naturalmente negò tutto e allora Roberto stupefatto disse:

"lei ha promesso,mi ha dato la mano!"

Il capo abbassando la testa rispose:

"le promesse al giorno d' oggi vanno autenticate non con una stretta di mano ma con una firma su un pezzo di carta...."

Roberto andando a casa pensava alle parole del suo capo, ricordava bene la sua prima stretta di mano,erano trascorsi 16 anni,suo cugino gli aveva prestato la sua macchina telecomandata a patto che lui tenesse il becco chiuso su alcuni guai che aveva combinato.
Ricordava bene le sue parole

"dammi la tua parola che non dirai nulla" e poi mi strinse la mano...

Roberto era piccolo e non capiva quel gesto il cugino aggiunse:

"ogni patto tra uomini si firma con una stretta di mano questo è per dar più valore alla parola data"

Roberto arrivato a casa salì in camera sua,sul muro della sua stanza un poster dominava su tutto, thor,iron man ,cap, si stringevano la mano per dare un segno ancora più forte alla loro unione...
Il ragazzo pensava alle parole del suo capo e cercò di immaginare i suoi eroi chini a firmare un contratto su una scrivania....
Roberto dopo quel pensiero fu ancora più convinto della decisione presa,aveva liquidato il suo capo con poche e semplici parole:
" Io non posso lavorare per una persona che da così poca importanza ad una stretta di mano, mi vergogno per lei..."

Il ragazzo Guardo nuovamente il poster e pensando ad alta voce disse:
" Chissà se Thor usa il martello per firmare...."